Teatrando nel Sanvitese

ZOPPOLA, 6 NOVEMBRE 2009 ORE 20.45
Auditorium Comunale
Compagnia “Cibìo” di Chions
DON CAMILLO
Con questo adattamento teatrale dei racconti di Giovanni Guareschi, la compagnia “Cibìo” intende ricordare ed onorare il grande e famoso scrittore.
La riduzione teatrale è più fedele ai romanzi che ai film, e ridà maggiore spazio ai dialoghi di Don Camillo col Crocifisso, che nelle sceneggiature cinematografiche erano stati un po’ tarpati dal realismo di moda nel secondo dopoguerra.
Regia: Aldo Presot
SESTO AL REGHENA, 13 NOVEMBRE 2009 ORE 20.45
Teatro Comunale Burivich
Compagnia “Un Gran Gredèi” di Casarsa della Delizia
L’ARBUR DAI BOMBONS
Commedia amara la cui protagonista Marianna sembra quasi una femminista “ante litteram” nella sua ostinazione a voler tenere gli uomini al loro posto e riaffermare il potere e la dignità alle donne. Allo stesso tempo però è l’unica in grado di sognare un domani migliore, che affranchi l’umanità dal degrado materiale e intellettuale, portando più giustizia per tutti.
Regia: Federica Sansevero
TAJEDO, 14 NOVEMBRE 2009 ORE 20.45
Sala Parrocchiale
Compagnia “Estragone” di San Vito al Tagliamento
NOVECENTO
La storia nasce e si conclude sul Virginian, una nave che racchiude in sé mille storie e descrive tante persone, emigranti, gente ricca e gente comune. Ma il vero protagonista è Novecento, un pianista dalla straordinaria bravura, abbandonato sulla nave che diventa la sua casa e la sua famiglia. Egli scopre il mondo attraverso la nave e la gente che percorre i ponti e ascolta la sua musica, la sola che gli dà un senso d’infinito nel piccolo universo finito che è la nave.
Regia: Carla Manzon
CHIONS, 27 NOVEMBRE 2009 ORE 20.45
Sala Parrocchiale
Compagnia “L’Arc di San Marc” di San Martino al Tagliamento
DURRRA FAILA CAPÍ A UN VICHINGO
Due storie in una: “Li mudàntis dal nònu Primo” e “Dùrrra fàila capì a un vichìngo”. Livia scopre nel “nònu” Primo un complice per giungere al cuore di Guido e tutti insieme ci raccontano che sovente le cose che cerchiamo, anche le più importanti, si nascondono proprio sotto il nostro naso. A seguire, Estranio e il suo sgangerato equipaggio di vichinghi, attaccano briga con un inesorabile destino che li vuole insieme in esilio e in casa propria. Gironzolando intorno ai pregi e ai difetti della nostra gente la commedia strapazza un po’ tutti per concludere, consolandoci sottovoce che, in fondo in fondo, non è poi così grave ritrovarsi friulani.
Regia: Mario di Martino
MORSANO, 28 NOVEMBRE 2009 ORE 20.30
Compagnia “Estragone” di San Vito al Tagliamento
TOMMASO E I TRE FOLLETTI
In uno spettacolo che unisce la narrazione di attore all’animazione dei pupazzi, la compagnia racconta una favola della tradizione popolare.
Tommaso è un bravissimo campanaro, ma un giorno le tre campane del suo campanile non suonano più: sono state rubate dai folletti. I cittadini sono stupiti e il sindaco arrabbiato, e Tommaso finisce in prigione. Per fortuna, grazie al cugino Giacomo e a tre magie, Tommaso tornerà a fare il campanaro.
Regia: Norina Benedetti
CASARSA, 5 DICEMBRE 2009 ORE 20.45
Teatro Pier Paolo Pasolini
Compagnia “Amici del Teatro di Pescincanna”
UNO, ICS, DUE – LA FORTUNA …NO LA XE SEMPRE ORBA
La commedia è ambientata alla fine degli anni ’40 sul Brenta, e coinvolge il pubblico che si immedesima nella vita di Nadal Semenza, che cerca di sopravvivere con la moglie e i figli con il poco stipendio, sognando di vincere al Totocalcio. Il tutto è condito dall’ironia del fartello Bepi, dall’irruenza della vicina di casa e dall’originalità degli altri personaggi.
Una commedia ricca di comicità e situazioni molto divertenti.
Regia: Luigi Sergio Marcuzzi
VALVASONE, 12 DICEMBRE 2009 ORE 20.45
Auditorium Scuole Medie
Compagnia “Beldalora” di Zoppola
QUESTA SERA FACCIAMO SESSO
Il teatro fa il verso ai reality show, ed è come se il pubblico si intrufolasse nella camera di una coppia media italiana. La situazione ricreata è verosimile, con i tempi teatrali che si dilatano dando luogo ad uno spettacolo quanto più possibile prossimo al reale, piacevole, leggero e a cui assistere con un pizzico di vouyerismo.
Regia: Lindo Pagura